"E' certamente un punto di inizio importante per il Pd della Calabria
la nomina del nuovo capogruppo in seno al Consiglio regionale nella
persona di Sandro Principe a cui vanno i miei personali auguri sicuri
che svolgerà al meglio il compito che gli è stato assegnato come é
sempre stato nella sua storia politica e personale". A sostenerlo è
Antonino Castorina, dell'esecutivo nazionale dei Giovani Democratici.
"Ritengo sia altresì fondamentale - aggiunge - il percorso di
condivisione e di ragionamento ampiamente espresso dal neocommissario
regionale del partito, sen. Musi. Finalmente si sono smosse le acque e
si sta dando inizio a quell'idea di Partito democratico che proprio
alla sua origine aveva coinvolto una grande parte di società. E'
necessario fare scelte chiare e nette che possano portare risultati
politici importanti per rilanciare il partito calabrese nell'intero
mezzogiorno e le parole espresse dal sen. Musi ritengo vadano in questa
direzione". "All'interno del gruppo dirigente calabrese - conclude
Castorina - esistono importanti risorse umane da valorizzare, tanti
nella organizzazione giovanile regionale e siamo ampiamente fiduciosi
nel percorso intrapreso dal commissario regionale del Pd Calabrese e
nel suo modus agendi dimostrato in questa prima fase di ascolto".
GD :Roba da pirla la polemica sulla parola compagno
domenica 27 giugno 2010
di Eloisa Covelli da altroquotidiano.it Cos’è roba da Giovani Democratici? “Finire Sui Media Nazionali Solo Con Uscite Da Pirla”, scrive Marco Mignola sul gruppo Facebook dei GD. Questa sparata la dice lunga su come i giovani e giovanissimi piddini vedano la polemica scatenata da una lettera a Bersani da cinque loro “colleghi” di partito (se li chiamiamo “compagni” rischiamo la querela). Ma facciamo nome e cognome: Luca Candiano, Veronica Chirra, Matteo Cinalli, Sante Calefati e Marino Ceci, alla fine della manifestazione anti-manovra al Palalottomatica dicono che no, loro non si riconoscono in questo appellativo, usato peraltro dall’attore Gifuni, che neanche ha la tessera di partito. Ma chi rappresentano questi cinque impavidi? “Rappresentano solo se stessi”, dice sicuro Fausto Raciti(a sinistra in foto), segretario dei Giovani Democratici. “Per me va bene qualsiasi nome, tranne camerati
La libertà
oggi è il bene più grande che qualsiasi persona che si avvicini alla politica
deve possedere,e anche se magari non lo sai,alle ultime elezioni regionali,non
ho votato Naccari bensì Giuseppe Gullì anche lui candidato nella lista del
Partito Democratico,questo proprio perché io sono libero.
Questo te lo
ribadisco per farti capire che non ho bisogno di fare il serpentello di
nessuno,tanto meno di Naccari,e che ogni mia scelta è frutto di un mio proprio
ragionamento,lo so per te forse questo non è una cosa normale,ma non tutti
hanno bisogno di stare in posizione non eretta e pensare diavere una propria credibilità politica.
Ho iniziato
a fare politica con la margherita fondando alcuni circoli territoriali, mi sono
impegnato direttamente e indirettamente dentro le scuole e nella Università con
risultati che sono sotto gli occhi di tutti, ho seguito da vicino tutta la fase
costituente dei giovani democratici,mi spendo quotidianamente con tutto me
stesso per far si che questa macchina possa funzionare al meglio,questo per me
è più importante di qualsiasi ruolo o incarico.
Non sono mai
stato alle dipendenze di nessun onorevole ne questo è il mio obiettivo di
vita,non è difficile giudicare il tuo operare,è palesemente semplice poter dire
che è un operare inoperoso.