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L'intervento di Antonino Castorina - Direzione Nazionale Gd -
giovedì 10 settembre 2009

castorina.jpgRitengo necessario e indispensabile,afferma Antonino Castorina, responsabile organizzazione dei Giovani Democratici della Calabria e componente della direzione nazionale, vista la necessità politica di continuare il percorso intrapreso dall’attuale “governance” della regione Calabria che il prossimo segretario regionale del Partito Democratico  lavori su  un una grande alleanza riformista e progressista che guardi al centro e che non tralasci quella società civile che è una parte importante di elettorato che in questo contenitore politico va inserito, con ruoli politici e di prospettiva importanti e che, non può e non deve essere assolutamente alternativa al centro sinistra.

Nei giorni scorsi,afferma il democrat Castorina,  il prof. Rocco Buttiglione,graditissimo ospite della “Summer School” targata Ius Rheginum , a Melia di Scilla ha affermato in maniera chiara e netta che non c’e’ nessuna preclusione verso un alleanza da parte dell’Udc con il popolo delle libertà ma che questa va costruita insieme; il messaggio dell’Udc nazionale è stato chiaro : non si può trattare con chi ha già scelto il candidato.

In controtendenza rispetto a quanto affermato da Buttiglione,che comunque aveva lanciato un segnale di apertura o di possibilità rispetto ad un alleanza politica con il Pdl,nella  suggestiva cornice del Colosseo di Roma,il premier Silvio Berlusconi,alla festa Atreju annuncia invece Scopelliti come candidato già individuato,come candidato sicuro.

Questo ci fa capire la poca democrazia che vige all’interno del Pdl e la poca considerazione,palesata da questi comportamenti,che per quanto riguarda la Calabria,il Pdl ha nei confronti dell’Udc.

Se questo è lo stato delle cose,ritengo necessario e indispensabile,hit et nunc, ragionare sin da subito rispetto alle alleanza da fare,perché non possiamo permetterci come Partito Democratico e come intero centrosinistra di lasciare la regione in mano a chi è stato attore principale del malgoverno  Chiaravalloti  e ha depredato le casse comunali della nostra  città metropolitana per spese folli e senza ratio.

 

 
Paolo Gentiloni alla Summer School dello Ius Rheginum
mercoledì 09 settembre 2009
castorina_gentiloni_nobili.jpg''Mai come in questo caso le primarie aiuteranno a risolvere il problema''. Lo ha detto Paolo Gentiloni ( nella foto a sinistra tra Antonino Castorina e Luciano Nobili) , ospite della Summer School,organizzata dall'associazione Ius Rheginum Onlus, a Melia di Scilla, Reggio di Calabria . L'ex ministro delle comunicazioni,infatti,si è pronunciato, rispondendo ad una domanda sulla ricandidatura del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, in occasione delle prossime elezioni regionali. ''In realta' - ha aggiunto - questo e' il ruolo delle primarie qualora non se ne faccia un uso distorto. Il ricorso alle primarie ci puo' aiutare, alle quali anche Loiero cosi' come altri potra' concorrere per ricandidarsi. E' chiaro pero' che la sfida del centrosinistra in particolare in Calabria e' quello di un ricambio generazionale della classe dirigente''.

L'On. Paolo Gentiloni,presente all'iniziativa insieme all'On.Linda Lanzillotta, nello speech presentato da Antonino Castorina della direzione nazionale dei Giovani Democratici si è poi soffermato sul ruolo dei giovani nel processo di ricambio generazionale,partendo proprio dal mezzogiorno e dalla questione meridionale.

 
Naccari: "Pd sia partito vero e delle idee di equità generazionale"
venerdì 04 settembre 2009

p4c_manifesto.jpgdi Anna Foti - “Clausole di bilancio che assicurino le risorse per le future generazioni e una politica che non tema ma si nutra di dinamiche di lungo periodo”. Così l’assessore regionale al Bilancio Demetrio Naccari Carlizzi, ha descritto l’essenza della cosiddetta

politica generazionale, di cui l’omonimo bilancio rappresenta uno degli strumenti privilegiati di attuazione della tutela delle generazioni future. Illustrato ieri mattina in occasione della seconda giornata di lavori del movimento Prepare for Change (P4C), in occasione del secondo appuntamento estivo con la riflessione e il confronto per dare slancio al progetto del Partito Democratico, il bilancio generazionale, adottato lo scorso anno con apposita norma dalla Regione Calabria, ha suggerito numerosi e preziosi spunti di dibattito sull’equa distribuzione delle risorse tra le generazioni e sulla conciliazione tra la domanda e l’offerta di futuro per i giovani. Una piattaforma di confronto che ha lambito la questione più generale, ma non meno centrale, di un’economia più equa e più giusta che dia risposte alternative alle ingiustizie finora seminate di concerto con politiche scriteriate e individualizzanti, causa della seria frattura dell’equilibrio generazionale e del consumo senza ripristino delle risorse ambientali. Promossa dall’assessore Demetrio Naccari Carlizzi, cui sono state affidate le considerazioni conclusive sull’argomento, i contributi offerti dai relatori Antonio D’Aloia, docente presso l’università “Federico II” di Napoli, Anna Falcone, docente presso l’università della Calabria, e Federica Roccisano, presidente del Consiglio Comunale di Caulonia hanno individuato nella disuguaglianza tra le generazioni la forma più moderna di disuguaglianza tipica delle società avanzate in cui i diritti delle generazioni future perdono autonomia giuridica e politica e divengono, laddove ciò accade, unicamente controversi doveri delle generazioni presenti. Invece tutti i diritti hanno una intrinseca essenza intergenerazionale conferita dalle altrettanto fondamentali dimensioni di interdisciplinarietà e interdipendenza. Dunque un diritto è pienamente riconosciuto se trovano attuazione la sua imprescindibile connessione con gli altri diritti e la sua dimensione intergenerazionale. Anche i diritti di quarta generazione (diritto all’ambiente sano, all’accesso alle risorse naturali) hanno dignità di categoria giuridica, e unitamente a quelli civili, politici, sociali ed economici, orientano le Costituzioni, e le politiche chiamate ad attuarne i principi, verso il pieno e compiuto riconoscimento della persona.E' nell'art 3 della nostra Costituzione  che rinveniamo l'essenza del patto intergenerazionale e della responsabilità delle istituzioni,l'addove l'uguaglianza formale,sancita dal primo comma,si declina concretamente nel principio di eguaglianza sostanziale sancito nel secondo comma con l'impegno della Repubblica  a rimuovere "gli ostacoli di ordine economico e sociale che,limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini,impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica,economica e sociale del Paese (art 3 Costituzione) 
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