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Buon Compleanno Giovani Democratici |
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sabato 21 novembre 2009 |
Carrissimi giovani democratici e democratiche della Calabria,
consentitemi di farvi e di farci gli auguri per il nostro primo compleanno.
Esattamente un anno fa infatti nascevano i giovani democratici, organizzazione giovanile del PD. In quella giornata più di 100.000 giovani in tutta Italia e quasi 20.000 nella sola Calabria, si recavano nei seggi allestiti maggiormente nei pressi di scuole ed università per scegliere, con la preferenza, il segretario nazionali e gli eletti alle assemblee nazionale e regionale.
Sono passati dodici mesi e il progetto dei giovani decoratici vive quotidianamente nei cuori e nelle menti di migliaia di ragazzi e ragazze. Lo stiamo vedendo nei movimenti che agitano le scuole e le università , nell’impegno per contrastare gli abusi del Governo e nello sforzo che ogni giorno i giovani amministratori, iscritti alla nostra organizzazione, profondono per dare risposte concrete ai problemi delle comunità locali.
Noi abbiamo fondato i giovani democratici per dare slancio ad una generazione, fin’ora ingabbiata dalla staticità sociale, e consentire al PD di comprendere le ansie, le aspettative e le speranze delle giovani generazioni.
Sono passati già dodici mesi e di strada i GD ne hanno fatta costruendo su tutto il territorio nazionale e regionale una rete di circoli, associazioni e movimenti che fanno politica in maniera disinteressata e sognano una società diversa.
La strada di chi ha cominciato da poco a camminare, tuttavia, è irta e piena di insidie. E’ necessario allora, guardare gli orizzonti futuri e non soffermarsi a guardare il presente,osare per riuscire oltre gli attuali steccati politici e culturali, usare fantasia e passione per promuovere i nostri valori, i valori degli italiani: giustizia, democrazia, libertà, lavoro,ambiente.
Cari giovani democratici, noi insieme riusciremo nella nostra missione solo se sapremo parlare una lingua nuova e se sapremo praticare una nuova politica che viva vicino ai cittadini e lontano dalle stanze chiuse dei palazzi.
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La posizione di Roberto Giachetti -parlamentare del Pd - |
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domenica 08 novembre 2009 |
Anche se la politica raramente lascia spazio agli aspetti umani, e in questo momento sembra quasi espellere anche le semplici regole della cordialità tra persone, devo ammettere che interiormente la decisione di Francesco Rutelli mi provoca una lacerazione di consistente entità. Ci siamo conosciuti nel 1979 e quest’anno si sarebbe compiuto il trentesimo anno di sodalizio politico ma anche personale. Un percorso ricco di soddisfazioni, di difficoltà, di imprese, di sogni e di delusioni, comunque segnato da una costante condivisione di scelte anche quando, per raggiungerle, è stato necessario discutere animatamente.
Esattamente quello che non è accaduto in questa occasione. Molti di noi hanno appreso della decisione di Rutelli negli ultimi giorni e non hanno potuto fare altro che prenderne atto perché non vi è stato altro che la comunicazione di una scelta, peraltro in forma indiretta (a proposito di telefonate mai arrivate…).
Molti di noi, io certamente, condividiamo molte delle considerazioni e preoccupazioni di Rutelli sulla possibile deriva del Partito democratico (che per fortuna non si restringono alla collocazione del Pd a Strasburgo – decisione presa peraltro mesi fa – né alla mancanza di una telefonata). È forse utile rammentare a Francesco che alcuni di noi non solo hanno espresso forti preoccupazioni su come andava strutturandosi il Pd, ma hanno tentato di denunciarle e combatterle fin dai primi passi costituenti, scontrandosi ripetutamente e, in modo talvolta desolante, con quella assuefazione “al realismo delle relazioni partitiche” che oggi Rutelli ci volge contro e di cui allora soffriva almeno in egual misura.
No. Io non rimango nel Partito democratico per assuefazione. Ci rimango per tentare fino all’ultimo momento possibile, anche con il mio contributo, di riportarlo sui giusti binari, di ricondurlo alla sua missione iniziale, quella che tutti – quando scegliemmo questa strada – sostenemmo fosse l’unica possibile prospettiva per il rilancio e il rinnovamento della politica, della sua classe dirigente e della sua offerta progettuale
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I Gd aderiscono alla iniziativa ambientale ad Amantea |
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marted́ 20 ottobre 2009 |
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Anche i Giovani Democratici della Calabria prenderanno parte alla importante iniziativa del 24 ottobre ad Amantea per dire : “Riprendiamoci la vita,vogliamo una Calabria pulita”
E’ stato infatti il segretario nazionale Fausto Raciti,e tutta la direzione nazionale ( tra cui Antonino Castorina,a sinistra in foto) ad approvare il documento presentato in maniera congiunta dai Giovani Democratici della Calabria e che prevede pertanto l’adesione della organizzazione nazionale alla manifestazione in oggetto.
La situazione ambientale di una Calabria radioattiva necessita una presa di posizione ferma di tutte le istituzioni per monitorare lo status delle cose dando delle certezze sui tentativi di risoluzione.
E’ necessario che il Governo Nazionale definisca un Piano nazionale di salvataggio,risanamento e bonifica ambientale che riguardi principalmente i nostri mari della Calabria.
Noi giovani democratici abbiamo il dovere morale,come nuova classe dirigente di sollevare la necessità impellente e attuale di risoluzione di questa importante emergenza ambientale.
I nostri mari,le nostre coste sono delle risorse in continuo divenire per tutto il nostro territorio,è necessario fare chiarezza e necessario verificare le responsabilità di tutto questo,è necessario indagare sulla origine e la ratio di tutto questo scempio.
Oggi in Calabria c’e’ una emergenza ambientale di profilo nazionale,non si può fare finta di niente,si deve intervenire “hic et nunc”.
Antonino Castorina
Direzione Nazionale Gd
Responsabile Organizzazione Gd Calabria
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