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Giornata della memoria - La nota di Andrea Casu PDF Stampa E-mail
mercoledì 27 gennaio 2010

pd.jpgCon una nota Andrea Casu, responsabile nazionale dell’area enti locali e territorio dei Giovani Democratici, commenta la denuncia di Federico del Baglivo, Coordinatore dei Giovani Democratici di “Fonte Nuova” apparsa oggi sulle pagine de “La Voce”, rivista del nord est romano. Nell’articolo il ventenne esponente del partito democratico stigmatizza il comportamento del ventiquattrenne Consigliere Comunale di Fontenuova Filippo Antonuccio “reo” di “farsi promotore del preoccupante messaggio : mai più antifascismo”, di aver pubblicato i risultati di un test che lo definiscono “assolutamente fascista” nonché di “ridicolizzare la realtà dello sterminio di sei milioni di persone paragonandolo ironicamente alla verginità di una nota pornodiva italiana”. Effettivamente è stato proprio il post denominato “La Shoah??? Si e cicciolina è vergine!” a scatenare la reazione di Del Baglivo, studente di scienze politiche all’università alla Sapienza, spingendolo a chiedere ufficialmente sulla stampa locale le dimissioni del consigliere, già capolista del PDL alle ultime elezioni amministrative. “E’ inaccettabile che il PDL abbia due volti, il sorriso rassicurante della Polverini che dichiara agli elettori di non essere di destra e un altro aspetto sui territori, dove consiglieri comunali incitano ad usare, ed abusare, del saluto romano.” Spiega il coordinatore dei gd di Fonte Nuova.

“Purtroppo oggi non è raro sentire ragazzi nati a cavallo fra gli anni ’80 e’90 assumere, anche pubblicamente e con preoccupante naturalezza, posizioni negazioniste o, come in questo caso, irridenti nei confronti del dramma della Shoah.” – dichiara Andrea Casu, membro dell’Esecutivo Nazionale dei Giovani Democratici – “Ancor più grave è quando queste posizioni retrive sono sostenute da giovani impegnati politicamente, che, evidentemente, non si riconoscono minimamente nei valori della nostra Carta Costituzionale. Per questo rivolgo un invito, pacato ma deciso, a chi invoca ogni giorno nuove leggi per rendere più facile per la magistratura perseguire chi, usando le parole del Ministro Alfano, “inneggia all’odio su internet”. Senza bisogno di varare nuove norme già oggi e necessario alzare la guardia per garantire che vengano pienamente rispettate quelle esistenti, come la legge Mancino, che rende perseguibili, anche se commessi attraverso internet, gli atti di apologia del fascismo e discriminazioni razziali.”

“Mi auguro che il popolo della libertà chiarisca al più presto i termini di questa inquietante vicenda e prenda adeguati ed immediati provvedimenti nei confronti dei propri esponenti dalla memoria corta.” - conclude Casu - “Noi giovani democratici d’altro canto continueremo ad impegnarci, ogni giorno dell’anno, nelle scuole e nelle università come sulla rete, per tenere viva la memoria storica della Shoah nella nostra generazione.”

 
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